Pacchi

Chissà se Rai1 trasmette ancora Affari Tuoi, il format Endemol in cui il concorrente sceglieva fra i 19 pacchi degli altri giocatori, più il suo pacco, il contenitore da aprire per ultimo; nell’ultimo ci sarebbe stato il premio destinato al fortunato o sfortunato concorrente.

Il gioco era intervallato dalle offerte di un fantomatico master che consapevole del contenuto dei vari pacchi offriva al concorrente una alternativa per rinunciare ai suoi diritti sull’ultimo pacco scelto (somme in denaro od il cambio del pacco fra il concorrente ed un altro giocatore). 

Le televisioni concorrenti e le associazioni dei consumatori spesso hanno denunciato presunte irregolarità del gioco sostenendo che il quiz fosse truccato in partenza. In realtà più delle supposizioni la critica al format doveva basarsi su un errore grosso come la Siberia nella struttura stessa del gioco.

Durante l’ultima offerta il master (che per assunto rappresenterebbe il banco, quindi dovrebbe essere interessato a far realizzare al concorrente la minima vincita) non tutela i suoi interessi in alcun modo.

Per esempio: sono rimasti due pacchi, il master sa che nel pacco del concorrente c’è 1 centesimo di euro e nell’altro pacco 1 milione di euro. Inspiegabilmente il master non offre al concorrente 2 centesimi di euro (tanto oramai non può più vincere niente) ma quasi sempre poco meno della metà della massima vincita.

Per una organizzazione corretta del gioco avrebbe dovuto essere prevista obbligatoriamente la possibilità nell’ultima trattativa di porre l’alternativa del cambio del pacco assieme all’offerta. In questo avrebbe senso una offerta ingente del master per impedire il rischio (al 50%) di far realizzare al concorrente la massima vincita.

Questo ci porta alle seguenti conclusioni:

1) Striscia la Notizia non fa più ridere dal 1989 e Bonolis alla fine non è così sveglio come appare

2) In questo periodo di massimi sistemi in cui anche al circolo ARCI di San Gusmè si parla di crescita zero o di spread, non dobbiamo smettere di porre la nostra attenzione e la nostra curiosità per l’analisi dei minimi sistemi.

3) la teoria dei giochi di Nash è una cosa seria. E se si dice che questa spieghi anche la struttura inevitabile di processi socio-politici come il progressivo armamento delle nazioni, non si vede come mai non ci si debba porre attenzione quando si va a progettare un video.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...