Guarda il colpevole da vicino..

 

 

La prima cosa da dire sull’ affaire Battisti e sulla mancata estradizione del militante dei Proletari Armati per il Comunismo è che si deve sempre mettere in primo piano il rispetto per le vittime: il rispetto per chi ha sofferto, per chi è morto, per chi ha vissuto sulla propria pelle un periodo sciagurato del conflitto politico in Italia.

Si deve sempre mettere in primo piano il rispetto, ma non necessariamente qua e non necessariamente ora.

Questo per dire che gli strali di Mentana a La 7 (boicottiamo il Brasile, non facciamo giocare in serie A i verdeoro ed amenità varie) il patetico nazionalismo trasversale a destra e sinistra ed anche i richiami di Napolitano, sono figli di una ipocrisia grande quanto l’Antartide.

Gli attacchi al Brasile per la mancata estradizione celano la verità che, a torto ed a ragione l’Italia è stata estremamente magnanima con i protagonisti della violenza politica. E sbaglio o sono esponenti di spicco della maggioranza di governo a vantare legami ed amicizia con Fioravanti e Mambro, oggi liberi conferenzieri ed autori di libri, ma che per la giustizia italiana sono responsabili della morte di centinaia di persone.

 

Dal blog di Mario Adinolfi un piccolo elenco (va di moda) :

Gianni Senzani, capo delle Brigate Rosse, in semilibertà dal 1999, oggi completamente libero

Renato Curcio, capo delle Brigate Rosse, in semilibertà dal 1993, oggi completamente libero

Alberto Franceschini, capo delle Brigate Rosse, libero dal 1992

Corrado Alunni, capo delle Brigate Rosse, in semilibertà dal 1989, oggi completamente libero

Adriana Faranda, capo delle Brigate Rosse, completamente libera dal 1994

Giusva Fioravanti, capo dei Nar, in semilibertà dal 1999, oggi completamente libero

Francesca Mambro, capo dei Nar, in semilibertà dal 1998, oggi in libertà condizionale (nessuna limitazione)

Lauro Azzolini, capo di Br-Walter Alasia (quattro ergastoli), è in semilibertà

Sergio Segio, capo di Prima Linea, completamente libero dal 2004

Marco Barbone, capo della Brigata 28 marzo (omicidio Tobagi), libero dal 1983

 

Per non parlare di coloro che sono riparati all’estero e di cui nessuno chiede l’estradizione e per cui non si fanno manifestazioni davanti alle ambasciate e per cui Frattini non va a fare la faccia compita a Che tempo che fa.

Battisti è stato un criminale. Battisti ha sparato ed ha ucciso. Battisti deve pagare. Ma lezioni di moralità ad altri paesi forse è meglio non farli.

 

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