Cosa fare quando non piove più / 9 (un po’ meno onirico del solito, ma più concentrato sul locale. Materialismo dialettico)

 

1) L’Università di Siena nel 2014 avrà oltre 210 milioni di debito. Ed a me rompono le palle con la tassa di ricognizione.

2) Ho sempre detto che andavo matto per Umberto Eco. In realtà è tre anni che non vado oltre il 12° capitolo del Pendolo di Focault.

3) Le fiction di Cinzia Th Torrini (tra l’altro.. TH cosa?) sono abominevoli. Ma per quanto riguarda le scene di sesso, la regista dimostra una buona mano per il soft porno

4) Stamani sul giornale l’assessore alla cultura del Comune di Siena mandava a cagare l’Arcivescovo di Siena. Se quel “fatti i cazzi tuoi” non fosse stata l’unica frase intelligente detta dall’assessore in 5 anni di mandato sarebbe stato anche un bel momento.

5) Il PD avrà tutti i difetti del mondo, ma i documenti dei responsabili università sono imparegiabili.

6) Sinceramente non capisco perchè tutte le volte che protesto contro qualcosa deve arrivare qualche stronzo a dire “e tu cosa proponi?”. E’ la grande fregatura quella della controproposta.

7) Così come non capisco quelli che per protestare contro il ddl Gelmini si mettono a scrivere L’altrariforma. Cioè, è bello, divertente, simpatico, anche Cosimo Piovasco di Rondò scrisse la costituzione di uno stato immaginario da fondarsi sugli alberi: ma il protagonista de “Il barone rampante” stava appunto tutto il giorno sugli alberi e non aveva niente da fare. Ora, lo scrivere una riforma dell’università, senza poi preoccuparsi di fare andare al governo un ministro che te la applica ed in parlamento dei parlamentari che la votano mi sembra un esercizio di stile abbastanza inutile.

8 ) Lo scorso anno mi sono entrati i ladri in casa. Prima di svegliarmi e di scappare hanno rubato un cappotto, un paio di pantaloni e la borsa di mia sorella con circa 10 euro dentro. Credo che sia un diritto rubare un cappotto quando non lo si ha.

9) Muoriamo ricchi di amanti e di tribù, di gusti che abbiamo inghiottito, di corpi che abbiamo penetrato risalendoli come fiumi di paure in cui ci siamo nascosti come in questa caverna stregata senza memoria. Lo so che tornerai e mi porterai fuori di qui nel palazzo dei venti. Non ho mai voluto altro che camminarein un luogo simile con te. La lampada si è spenta e sto scrivendo nell’oscurità.

10) Comunque sono una persona orribile..

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