Cosa fare quando non piove più /6 (un po’ come i Pensieri di Pascal, ma meno tendenti al divino)

 

UAN: Diceva oggi un tipo al bar – La Lega Nord vince perchè la sinistra non affronta il probelma immigrazione come vuole la gente – Ma se la sinistra affrontasse l’immigrazione con i metodi della Lega, non converrebbe votare direttamente la Lega?

TCIU’: Stavo scrivendo oggi pomeriggio un post sulle differenze sociologiche dei tifosi di inter, juventus, milan, fiorentina, torino, siena, lazio e roma che passano dal mio bar mentre faccio colazione. La conclusione era che, anche se differenti per provenzienza sociale, grado di studio, origine geografica, ideologia politica, i componenti di un determinato gruppo elaboravano a determinati stimoli, risposte comuni, come se il tifare una squadra anzichè un’altra non dispendesse dal contesto in cui la persona cresce, ma da un qualcosa di innato. Insomma stavo scrivendo questo, ma poi mi sono venute in mente le teorie sul razzismo culturale che ho letto su una ristampa de “La difesa della razza”, mi sono impaurito e mi sono fermato.

FRI: Ho sempre avuto dei problemi con il cordless. Non riesco mai a trovarlo: tutte le volte che finisco una telefonata lo lascio in giro e quando suona non riesco mai a capire se è nascosto fra i cuscini, dentro al letto, in bagno, in cucina. Per fortuna un mio amico mi ha suggerito la soluzione: adesso ho attaccato il cordless al muro con un filo.

FOR: Mi sono ricordato che rimasi veramente di stucco quando mi spiegarono che la birra chiara, solitamente, è più alcolica della birra scusa.

FAIV: Se torna il fascismo vado a fare la resistenza in Basilicata.

SICS: Ai primi schiamazzi di primavera gli prende la voglia di andare in campagna. Ed andiamo in campagna, che se si facesse come dico io, ovvero stare in casa, scopare magari, ascoltare i Pink Floyd, uscire per una birra, ascoltare i Pink Floyd lungo il tragitto, tornare a casa tardi ed addormentarsi pensando ai Pink Floyd, questa mi tiene il muso fino alla prossima glaciazione. Andiamo in campagna (che poi è dietro Piazza del Mercato va beh) ed io leggo Corto Maltese, mentre lei cade addormetata (cioè era già distesa, “cade” è figurativo). Insomma mentre me ne sto là, vedo un insetto enorme volare attorno a me e dopo vari volteggiamenti posarsi su un fiore. Mi avvicino a guardarlo, a pochi centimetri dalla mia faccia, e l’insetto rimane sul fiore, senza accennare fughe od attacchi. La sensazione che non mi considerasse un pericolo, ma parte del paesaggio circostante, come l’erba, come il tavolo di legno, come la querce sotto cui ero sdraiato, mi ha fatto stare abbastanza bene per tutto il resto della mattinata.

EIT: Me lo chiedo sempre. Ma quelli che mi attaccano adesivi elettorali sul vetro della macchina, non lo sanno che attirano solo il mio odio e non il mio voto?

NAIN: Ho scritto tutto il post usando, come di solito in questo blog, la prima persona plurale. Poi mi sono sentito un po’ come il Mago Otelma, ed ho ricorretto tutto. 

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