Solo che noi abbiamo più voglia..

Risale a quasi un anno e mezzo fa. Ripescata dal vecchio blog.

Ore 14:00.

Poso chi siamo?
– E’ un casino, mancano i due gemelli, Maurizio è con la moglie.
– Non ci sono nemmeno Niccolò ed il Mascia, si sono fatti male.
– Si gioca noi. Ci hanno proposto il biscottone (accordo fra squadre in gergo calcistico) che si fa?
– Perdere nove a zero? Mai nella vita.. Io me la gioco.
– Partita vera?
– Partita vera.

Ore 20:00

Cosimo, ci mancano i guanti per il portiere ed anche le mani da mettere dentro ai guanti.
– I guanti si trovano. Il portiere proviamo Marco. Fa l’alzatore a pallavolo.. sarà uguale .
– Ideona
– Ideona

Ore 20:30

– Il campo è una pozza di fango. Il gap tecnico è annullato.
– Si, ma noi non stiamo in piedi.
Cosimo e Michele non hanno le scarpe con i tacchetti. Qua si scivola.
– Chi ha portato l’acqua?
– Manda Betta a comprarla.

Scende in campo il Gruppo Alcolico Senese. Maglie nere come gli All Blacks. Si gioca in trasferta, anche se siamo in casa. Gli altri hanno il pubblico delle grandi occasioni.

In porta Marco alzatore di pallavolo. Difesa: Michele, studente ex giocatore negli anni 90, io sovrappeso e cagionevole di salute, Mattia studente, ex giocatore di pallavolo, Luca, operatore informatico, mai entrato in un campo da calcio, Marco, studente, unico in forma ed abituato al campo. Attaccante Rocco, apprendista idraulico.
Pronti a subentrare El Poso, studente, libero di pallavolo, Giampa, commerciante, stoico nonostante l’infortunio.

Contro.. beh c’erano giocatori di promozione o eccellenza, tesserati in categoria, ex giocatori.
Agguerriti. Dovevano fare nove gol per passare il turno del girone. Forse vedendoci si sono sentiti un po’ troppo sicuri di loro.

Fischio di inizio. C’è il fango il pallone non scorre.
Ragazzi se non possono portare palla sono uguali a noi. Solo che noi abbiamo più voglia.
(Io esco all’11° del primo tempo. Ho dato tutto. Di più non ce la faccio. E poi sono fondamentale come coach)
Al 15° quello che nessuno si aspettava, Marco trova un varco a centrocampo, e la calcia dove il portiere non la può arrivare.
1 a 0. Per noi.

Passano 10 minuti. Punizione da 25 metri. Marco tira, il portiere non la blocca, Rocco insacca.
L’arbitro fischia un fuorigioco inesistente.
Fine del primo tempo.

– Ragazzi, a livello fisico sono messi meglio di noi. Prendiamo fiato. Le punizioni non battiamole subito. Prendiamoci il nostro tempo. Guardiamoci tra di noi. Troppi tiri a caso. Luca passala. Rocco alza la testa. Mattia proponiti –

Si rientra in campo. Fangosi ed incazzati.
Al 20′ palla alta in area di rigore, incomprensione portiere – difensore che vanno a sbattere, Rocco pronto insacca. Poco contano le urla del pubblico che chiedeva un fallo inesistente. E’ gol.

Passano 5 minuti, azione di attacco, abilmente condotta dalle fasce, Giampa, tira ma non va, Marco tira, ma non va, arriva Michele che sicuro la sistema in porta. Apoteosi. Entro in campo.

Fischio finale.
Abbiamo il fango fino alle orecchie. Il mio battito cardiaco è ai massimi storici.
Credevano di trovare una squadra già battuta che si sarebbe sacrificata sul loro altare. Non è stato così. Siamo contenti di noi.

Negli spogliatoi il Poso pensa a quante palle ha anticipato di testa, Rocco litiga con gli spettatori ed io e Marco (portiere) già programmiamo la prossima iscrizione ad altri tornei.
Mattia accende la ventesima Benson della giornata e tossendo dice:
– Non si dica più che non ho i polmoni per giocare tutta una partita –
Nel frattempo insieme a Michele ed a Giampa costatiamo che se veniva il Mascia si vinceva.

Concludendo

Per dovere di cronaca sono costretto a dire che mentre noi ci prodigavamo in tutti questi atti al limite dell’eroismo i nostri avversari hanno fatto 5 gol, facendo concludere la partita con il rotondo punteggio di 5 a 3. Per loro.
Anche se.. un gol non era pienamente regolare, e sono cascati in terra per falli presunti per tutto il tempo.
Ma vuoi mettere perdere e festeggiare per la grande partita fatta, mentre i vincitori escono dal campo tristi per una qualificazione che si sentivano già in tasca?

In più come nelle peggiori trasmissioni sportive arrivano subito le lamentele.
– Ho giocato male ma avevo paura di prendere le botte. Questi “neri” davano i calci –

Caro mio non è uno sport di mezze misure. Soprattutto se sei amatore, se gli altri sanno giocare meglio di te, ma sai che fino a quando hai fiato la palla dai piedi gliela puoi togliere.
Allora tutto è possibile. Sudando, lottando, prendendo le botte, cadendo di faccia nel fango perchè non hai le scarpe adatte. Tu caro mio, sarai anche un vincente, ma se corro ed ho rabbia la palla te la tolgo, cazzo.

Ed in mezzo al fango, ad inizio estate, quando giochi una partita come quella di ieri, ti accorgi che nella vita, a volte conta anche provarci. Anche quando sai che alla fine non uscirai vincitore.
Contano anche i momenti in cui, seduto nello spogliatoio ti conti le ferite, ti guardi indietro e pensi io non mi arrendo, io le cose le cambio, fino a quando ho fiato nei polmoni io la palla da qua non la faccio passare, fino a quando ho fiato in corpo non mi stanco di gridare agli altri che le cose possono cambiare.

Ragazzi se non possono portare palla sono uguali a noi. Solo che noi abbiamo più voglia.

Cosimo, partita vera?
Partita vera.

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3 thoughts on “Solo che noi abbiamo più voglia..

  1. Cazzo mi sono sentito come un giocatore di rugby in quella partita….povero Cubino….hihih l’ho maltito…hihihi

  2. Non so chi sia, ma ti stimo troppo per questo intervento. Ogni tanto passo a rileggerlo, sempre molto volentieri 😉

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