Cosa fare quando non piove più/3

Piove sulle tamerici, sulla favola bella che eri mi illuse, che oggi ti illude..

E siccome qua continua inesorabilmente a non piovere, torna la rubrica di sopravvivenza all’ aridità più amata da categorie sociali marginalizzate come inculatori di pecore, scaccolatori pubblici ed elettori di Sinistra Critica.

Capitolo 1.  SIMBOLI RELIGIOSI

Premettendo che se Gesù fosse stato masochista, adesso avremo crocifissi con l’erezione e facilmente riconvertibili in appendiabito, il dibattito sul crocifisso in aula è esaltante. Nei salotti televisivi politici, intellettuali, giornalisti che si battono il petto invocando ai valori del cristianesimo ed alla tradizione nazionale. Ci sembra strano che nessuno, anche un membro del pubblico, un cameraman, un fattorino, lo spazzino non si sia ancora alzato a dire che la “tradizione” non è in sè un lascito necessariamente positivo, ma che porta con se certezze, simbologie, percorsi che il tempo cambia o rimuove. E’ giusto che in luogo che deve essere il primo centro di aggregazione culturale (la scuola) od il luogo della tutela dei diritti del cittadino (i tribunali) si debba, per legge, esporre il simbolo di una parte della società (maggioritaria o minoritaria non ha importanza) e che un altra parte considera (legittimamente) estraneo od addirittura ostile?

Capitolo 2. FUMETTI

Leggersi (gustarsi forse è il verbo più appropiato) tutta l’opera di Hugo Pratt con Corto Maltese. Anche Corto, checchè se ne dica, è sfigato come te, inopportuno come te, fa pensieri astrusi come i tuoi, e proprio come te, caro mio, perde (guerre, scontri, dignità, amore, soldi) con una regolarità impressionante. Lui però lo fa con attorno uno sfondo di pirati e sottomarini tedeschi, o di massoni ed astronomi o di feniani e giubbe rosse che rendono la sua sfiga irrestibile. Quindi anche la tua sfiga può essere irresistibile. Basta vestirla bene.

Capitolo 3.  CULTURA

I nomi propri che finiscono con il suffiso “ele” e le varianti al femmnile hanno tutti una comune origine ebraico /aramaica. In entrambe le lingue infatti El è la forma contratta di Elohim, che rappresenta la denominazione della divinità. La parte iniziale quindi sta ad indicare l’attribuzione che si dà alla divinità stessa, mentre il suffiso indica il nome di Dio. Che comunque resta sempre un gran porco.

Capitolo 4. MUSICA

Si d’accordo, lo ammettiamo. A noi la musica alternativa di destra piace un casino.  Fare il militante di estrema destra nel 2009, certo, è conseguenza di un forte disagio sociale e psicologico, ma a questi fascistelli suonare gli riesce maledettamente bene. Gli Skoll od i Gesta Bellica sono forse fra i migliori gruppi rock italiani dell’ultimo periodo. E come negare che il “De Gregori nero” Massimo Morsello non sia ad un livello superiore rispetto al più famoso De Gregori “rosso”?

Capitolo 5. CINEMA

Abbiamo trovato Parnassus di una bruttezza cosmica. Durante la ripresa, pensando ai 7,10 euro investiti, ci siamo rallegrati persino della morte di Heath Ledger: sicuramente così non potrà girare un sequel.
Poi abbiamo visto S. Darko. Adesso premettiamo che anche il primo film non era proprio un capolovoro, quanto piuttosto una di quelle infatuazioni collettive che prendono a volte quando, vedendo conigli giganteschi e visioni oniriche, si pensa che dietro a quel cazzo di significante incomprensibile ci sia dietro chissà quale significato. Non si trova niente, ma si pensa che dietro a quel niente ci sia qualcosa, quindi si continua a cercare questo mistero, fino a quando le impellenza della vita non ci dicono che il tempo della masturbazione è giunto al termine. In S. Darko, appunto, la sorella di Donnie, Samantha, 7 anni dopo la scomparsa del fratello decide di partire per Los Angeles a fare la ballerina (cazzo che trama). Quando la macchina la lascia a piedi nel deserto la ragazza è vittima di continue visioni che annunciano la fine del mondo. Sostanzialmente niente da vedere. Circolare, circolare.

Capitolo 6. CONCLUSIONI

Devi rischiare la notte, il vino e la malinconia, la solitudine e le valigie di amore che vola via, e centomila catenelle che si spezzano in un secondo, non ti bastano per piangere le lacrime di tutto il mondo..

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