Dio in incognito

Appuntamento delle 19. Incontrare il Signor Guglielmo S.

 

– Ho visto il suo lavoro non c’è male. C’è tensione, fantasia, drammaticità. E’ la prima volta che scrive?

– No ho scritto già un’altra tragedia. E’ la storia di due amanti veronesi che..

– Ma parliamo di questo lavoro Signor S. Mi stavo chiedendo, perchè lo situa in Francia? Perchè non in Danimarca? Dico per dire, non ci vuole molto, basta cambiare qualche nome ed il castello di Chalons sur Marne diventa, diciamo, il castello di Elsinore. E’ che è meglio far aleggiare tutte quelle tensioni esistenziali in un ambiente nordico, protestante..

– Forse ha ragione..

– Credo prorpio. E poi il suo lavoro avrebbe bisogno di qualche scorcio stilistico, niente di più di una ripassatina.. Per esempio, lo spettro paterno. Perchè alla fine? Io lo sposterei all’inizio. In modo che il monito del padre domini subito il comportamento del giovane principe mettendolo in conflitto con la madre. 

– Mi pare una buona idea, poi si tratta solo di spostare una scena..

– Appunto. Ed infine lo stile. Prendiamo un brano a caso, ecco qui dove il ragazzo viene al proscenio ed inizia questa meditazione sull’azione o l’inazione: il brano è bello davvero, ma non lo sento abbastanza nervoso: “Agire o non agire? Tale la mia angosciata domanda! Debbo sopportare le offese di una sorte nemica oppure..” Perchè la mia angosciata domanda? Io gli farei dire, questa è la questione, questo è il problema, capisce, non il suo problema individuale, ma la questione fondamentale dell’esistenza. L’alternativa fra l’essere ed il non essere per dire..

 

 

Popolare il mondo di figli che andranno sotto un altro nome e nessuno saprà che sono tuoi. Tu sei Dio, giri per la città, senti la gente che parla di te, e Dio di qua e Dio di là, e che mirabile universo è questo, e che eleganza la gravitazione universale, e tu sorridi sotto i baffi (bisogna girare con una barba finta, oppure no, senza barba, perchè dalla barba Dio lo riconosci subito) e dici fra te e te (il solipsismo di Dio è drammatico) “Ecco questo sono io e loro non lo sanno”. Un romanzo su Dio in incognito. Inutile se l’idea è venuta a me deve essere già venuta a qualcun altro.

 

Tratto a pezzi e bocconi da “Il pendolo di Foucault” di Umberto Eco

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