E noi che pensavamo che la cosa peggiore sarebbe stata candidare Bassolino..

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Luigi Berlinguer (77 anni) candidato capolista per la circoscrizione Nord Est nelle liste del Partito Democratico.

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5 thoughts on “E noi che pensavamo che la cosa peggiore sarebbe stata candidare Bassolino..

  1. Concordo che la candidatura di Luigi Berlinguer sia tutto il contrario del rinnovamento che servirebbe al PD, e che candidarlo nel Nord-est non sia esattamente il modo migliore per ritrovare i consensi di imprenditori e lavoratori di quella zona, ma dire che sia una cosa peggiore che candidare Bassolino mi sembra un insulto nei confronti del povero Berlinguer: nei suoi anni come ministro non ha fatto un decimo dei danni che Bassolino ha fatto alla Campania.

  2. Se si ha paura del cambiamento che senso ha definirsi progressisti?

    La riforma berlinguer riguardo l’Università era NECESSARIA, che poi le università Italiane (e soprattutto i professori retrogradi) l’abbiano applicata ad minchiam è un altro paio di maniche

  3. il meglio fra il peggio?! è questo che siamo arrivati a chiederci.. io spero solo che implodino, finchè esisteranno Berlusconi regnerà.

  4. Riformare l’Università è NECESSARIO adesso che l’Università è deformata anche grazie alla mirabile azione ammodernatrice di un fine politicante come Berlinguer.
    Poi che dovrebbero essere i professori a recepire e applicare certe emanazioni ministeriali che hanno migliaia di passaggi burocratici e amministrativi, oltrechè giuridici ed economici, lascia un degno sorriso.
    Il succitato ex-ministro ha dato l’avvio a un processo di smembramento di un ente pubblico fondamentale riducendolo a una sorta di Baraccone che dispensa certificazioni ormai vuote di ogni rilevanza.
    Lauree brevi che fanno sembrare tutto una mastodontica propaggine liceale 🙂 ..

    A 77 anni si pensa degnamente a uscire di scena.

  5. non sono fra gli oppositori accaniti della riforma Berlinguer, ma penso però che prima di fare una riforma del genere, Berlinguer che non era il primo arrivato in fatto di conoscenza del mondo universitario (anche per essere stato rettore di Siena per un decennio), avrebbe dovuto capire che aveva a che fare con un corpo accademico di merda, che avrebbe interpretato ad minciam la riforma. Per questo bisognava prima intervenire per cambiare la gestione dell’università, incancrenita da poteri vetusti di persone mediamente infami, poi intervenire sul sistema universitario stesso.

    per quanto riguarda la candidatura di berlinguer alle europee. si tratta di un banale errore poltico, degno di un politico di bassissima caratura come franceschini.
    Luigi Berlinguer (il cui maggior merito politico dal ’52 ad oggi è quello di essere cugino di Enrico) è sostanzialmente un vecchio ex-ministro, trombato da D’Alema. e parimenti odiato da destra e da sinistra, che non segna certo una discontinuità per la campagna elettorale del partito democratico alle elezioni europee.
    Dispiace perchè è frutto della paura del partito di marcare la linea della diversità su Berlusconi e mandare al parlamento europeo persone che vengono dai territori, che non si candidando al parlamento europeo perchè trombati in altre occasioni e che abbiamo voglia di fare attività politica in quell’organo.

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