Una proposta troppo seria per un nazione da ridere

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Striscioni negli stadi, status di facebook, appelli su internet. Le multe per la rissa negli spogliatoi di Firenze fra Melo e Lopez alla causa dei terremotati. (e quel pulciaro di Materazzi non ha spaccato il naso a nessuno domenica e non ha donato nulla)

Ognuno si sente in diritto di dire la propria su chi dovrebbe frugarsi in tasca per finanziare la ricostruzione dell’Abruzzo. E secondo voi, cosafarequandopiove non si vuole tuffare a capo fitto nel polverone mediatico di chi la spara più grossa?

L’idea è venuta quando Bagnasco su Repubblica annunciando l’arrivo a L’Aquila di tre milioni di euro e di 500 uova donate dal Pontefice (come sempre il vaticano vicino ai bambini. Speriamo non troppo), ha promesso nuovi aiuti non appena arriveranno i soldi dell’8 x 1000.

Subito abbiamo pensato: ma perchè per dare soldi all’Abruzzo, dobbiamo darli prima a Bagnasco, che ci ha promesso che, probabilmente, le porta in Abruzzo? Non è possibile un passaggio più diretto?

Da qua l’idea che la tragedia del terremoto in Abruzzo potrebbe diventare il giusto stimolo per questa classe politica, di certo poco avvezza a programmare sul lungo termine, ad emanare provvedimenti che possano essere utili per l’emergenza attuale, ma anche con un riscontro positivo nel futuro.

Sappiamo di spararla grossa, ma perchè non DESTINARE A FINALITA’ SOCIALI O ASSISTENZIALI PER LE VITTIME DI CALAMITA’ NATUARALI ED ALLA RICOSTRUZIONE I PROVENTI DELL’8 PER MILLE CHE VENGONO DALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DI CHI NON HA ESPRESSO ALCUNA PREFERENZA PER IL CULTO DA FINANZIARE?

Si tratta di circa il 61% (fonte wikipedia) dell’intero ammontare dell’8 per mille. Una botta da oltre 620 milioni euro l’anno, tra l’altro senza gravare sulle casse dello stato e senza dover tagliare in istruzione, sanità, ricerca ecc.. (Attualmente questo 61% viene suddiviso fra le varie confessioni nella percentuale determinata fra chi ha espresso la preferenza. Di queste cifre solo la Tavola Valdese devolve tutto in assistenza e cooperazione in Italia e nel mondo. Le altre confessioni utlizzano i finanziamenti per finalità di culto).

Maroni a Ballarò ha dichiarato che per la ricostruzione dell’Abruzzo serviranno almeno 12 miliardi di euro. Un provvedimento come quello descritto sopra potrebbe in due anni alla copertura del 10% dei costi.

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